Cuba svela il complotto occidentale contro la Siria

da prensa latina
«Nonostante le difficoltà incontrate dalla nostra gente, rimaniamo determinati a continuare la lotta contro il terrorismo e difendere la nostra sovranità», ha dichiarato Abdul Nasser al-Shafia, presidente dell’Associazione di Amicizia Siria-Cuba (AASC).
Prensa Latina ha parlato con al-Shafia, che è anche un membro del Comitato regionale del partito Arabo Socialista siriano al-Baath, nell’ambito delle celebrazioni per il 50° anniversario delle relazioni diplomatiche tra l’Avana e Damasco.
Per il leader siriano, ad unire davvero le due nazioni e due popoli è il fatto di condividere la stessa trincea contro un nemico comune, e mantenere posizioni identiche rispetto al colonialismo, al razzismo, all’egemonia sionista e imperialista e all’ingerenza negli affari stati interni.
«La politica estera cubana si basa sull’antimperialismo, sulla solidarietà e unità tra i paesi del Terzo Mondo. Cuba crede nei principi della “diplomazia popolare”, ispirato alle idee del Eroe Nazionale José Martí, che ha contribuito alla realizzazione di un pensiero rivoluzionario diffuso in America Latina e nel mondo», ha aggiunto al-Shafia.

L’esponente del Baath siriano ha ribadito che «la Siria sempre espresso la sua solidarietà con Cuba per le pressioni e le sfide che deve affrontare».
Al Shafia ha ricordato che «l’isola caraibica conferma il suo sostegno per il nostro popolo e il suo diritto di recuperare il Golan occupato e continua ad appoggiare il popolo palestinese nella sua lotta legittima per liberare la sua terra e stabilire uno Stato indipendente».
Per il presidente della AASC, i legami tra il popoli siriano e cubano ha radici storiche e di lotta comune, dal momento che la Siria è stato uno dei primi paesi a riconoscere la Rivoluzione cubana e stabilire relazioni diplomatiche.
Questo legame si è rafforzato con l’amicizia tra il defunto presidente siriano Hafez al-Assad e il leader storico della Rivoluzione cubana, Fidel Castro, stabilendo un solido rapporto politico e personale, che ha reso le relazioni bilaterali basate su solide basi solide.
«Siamo sempre a conoscenza delle posizioni degli alti dirigenti cubani, con i quali comunichiamo attraverso la nostra ambasciata a L’Avana, e nella direzione del partito le apprezziamo», ha spiegato.
Durante la sua ultima visita a Cuba, nel maggio di quest’anno, al-Shaifa ha constatato tra i cubani un grande interesse per ciò che accade in Siria, ed ha sentito un sostegno assoluto, senza riserve e un grande apprezzamento e ammirazione per la determinazione del popolo Siria.
«Sentiamo che Cuba elogia il coraggio e la fermezza del presidente Bashar al-Assad, nella guerra globale condotta contro la Siria dovuta alle sue posizioni e principi, quali la difesa della sua sovranità, dignità e indipendenza».

«Non dimentichiamo che la guerra che affronta il nostro paese è molto simile a quella alla quale hanno assistito i cubani in termini di piani di cospirazione occidentale nel corso della storia. Gli attacchi contro i nostri paesi è in gran parte dovuto l’attaccamento alla loro sovranità e all’indipendenza e per la difesa dei nostri diritti».
Al-Shaifa ha fatto anche riferimento al recente ripristino delle relazioni diplomatiche tra Cuba e gli Stati Uniti, e si è detto fiducioso che queste non pregiudicheranno gli obiettivi della Rivoluzione cubana nella sua politica estera.
«Credo che Cuba resterà ferma sulle sue posizioni di principio, nonostante tentativi degli Stati Uniti di sabotare le relazioni dell’isola con il Terzo Mondo che è stato uno dei suoi principali punti di forza in oltre 56 forza oltre 56 anni» ha affermato al Shaifa.
«In Siria continuiamo a sottolineare la necessità di togliere l’embargo ingiusto e le sanzioni Usa contro Cuba, perché sono misure unilaterali per mettere sotto pressione il popolo cubano e minare gli obiettivi e i principi della Rivoluzione».
Al Shaifa ha concluso: «Siamo certi che la leadership cubana conosce il ruolo imperialista che Washington e i suoi alleati giocano contro il nostro popolo».
[Trad. dal castigliano per ALBAinformazione di Francesco Guadagni]